Probabilmente tutti, chi più, chi meno, ha già sentito il bisogno di avere una fotocamera più “avanzata” nei propri iPhone.
Qualcosa che consenta di gestire in modo manuale fuoco, tempi di scatto, e così via; finora si è dovuti ricorrere ad app di terze parti, con funzioni limitate e tutte con scomodi tasti a schermo.

“E poi… LA RIVOLUZIONE!”

Finalmente, grazie a Miggo con il suo grip  Pictar One, ora c’è la possibilità di gestire, in modo molto comodo e con tasti e rotelle VERI, una miriade di funzioni. Siamo pronti a diventare fotografi creativi?

📦 LA CONFEZIONE 📦

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Il packaging del prodotto è estremamente curato e dà molta soddisfazione all’apertura; la dotazione è davvero completa e comprende addirittura una comoda custodia per il trasporto del Pictar. Ci sono anche dei comodi laccetti da polso.

🛠️ COME E’ FATTO? 🛠️

Le plastiche sono robuste e la scelta dei colori nero ed argento, unita alla presenza di dettagli con texture effetto pelle, dà l’idea di avere tra le mani un prodotto immediatamente riconoscibile come “appartenente al mondo fotografico”.

L’iPhone si inserisce tra le due parti della scocca, che hanno una forte molla, in modo da evitare cadute accidentali.
Il grip sotto le dita è ben pronunciato e offre una presa salda. Nel complesso si forma un tutt’uno gradevole da maneggiare!

Il modello da me recensito ospita iPhone 8 Plus o inferiori, ma il mio X si accomoda benissimo utilizzando una cover trasparente di spessore intermedio.

Le ghiere sono anch’esse in plastica; quella frontale supporta anche il clic centrale, che può essere utilizzato anche come pulsante scatto per i selfie. Qui sotto una chiara immagine di tutte le funzioni.

Sfortunatamente sul mio esemplare una delle due ghiere superiori è più dura da girare rispetto all’altra, ho provato ad effettuare molti “giri” di rodaggio ma è rimasta così… non so bene dirvi se sia una caratteristica o un difetto sul mio prodotto.

Sul fondo troviamo un attacco classico a vite per treppiede, mentre nella parte interna trova posto la batteria, una CR2 che garantisce un’autonomia impressionante, fino a 6 mesi di utilizzo, anche perchè il Pictar non comunica con iPhone attraverso il Bluetooth, bensì con una tecnologia ad ultrasuoni brevettata, ben più risparmiosa.
Per i fanatici dei dati, il Pictar opera ad alta frequenza (18,500 – 20,000 khz) e doppia tonalità, suoni non percepiti dall’orecchio umano.

Un pattern a trama antiscivolo ricopre l’interno; ricordiamo la presenza di una slitta cold-shoe per agganciare illuminatori led, quali ad esempio la linea muse di Manfrotto, leggeri e potenti.

📋 IMPRESSIONI DI UTILIZZO 📋

Scarichiamo l’applicazione Pictar, contraddistinta da una icona minimal nera con P blu, ed aprendola notiamo subito un’interfaccia pulita, essenziale ma completa.

Con una ghiera possiamo scegliere le modalità di scatto, come da foto qui sotto, mentre con l’altra regoliamo i parametri, quali il tempo di scatto o l’ISO. La terza ghiera invece serve a gestire lo zoom.

È possibile mettere a fuoco come su una fotocamera compatta: premendo a metà l’otturatore avvertiremo un suono e sul display vedremo un simbolo di avvenuta messa a fuoco; potremo così comporre l’immagine spostando il soggetto messo a fuoco ad esempio su un lato e,  una volta decisa la composizione, premere a fondo l’otturatore per scattare la fotografia.

Davvero comoda la funzione zoom, veloce e reattiva. Nella foto qui sotto vediamo chiaramente la semplicità delle indicazioni.
Sembra di usare davvero una fotocamera con tutte le indicazioni, addirittura un’icona indica la batteria rimanente nel nostro iPhone! SUPER COOL!

Vi riporto un suggerimento di Pictar: se avete diversi iPhone in famiglia, potete condividere Pictar senza problemi installando la app Pictar-Up su tutti i dispositivi.

🤝 CONCLUSIONI e PREZZO 🤝

Il prezzo di 109€ lo posizione come un accessorio  di alto livello, di sicuro non per tutte le tasche.
Lo si acquista direttamente dal sito del produttore qui.

Chi cerca un prodotto che possa sostituire una fotocamera compatta (data la ormai altissima qualità dei sensori di iPhone) non rimarrà sicuramente deluso dal Pictar. E’ una spesa giustificata anche dal fatto che, cambiando telefono anno dopo anno, il Pictar funzionerà sempre, non avendo connessioni hardware ed adattandosi, grazie alla sua presa a ganascia, ai futuri prodotti Apple.

PRO
+ Design e cura di prodotto, dotazione e App
+ Comodità nel regolare parametri introvabili nell’app di default
+ Batteria a lunga durata

CONTRO
– Non ancora presente il supporto per monitor di iPhone X
– Una delle due rotelle non gira bene, appare leggermente più “ruvida da azionare”

“Totalizza un punteggio GADGET-SCORE di 4 stelle su 5, più che meritato!”

A presto con la prossima recensione dal vostro Marco Tognoli!

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