Eccomi alle prese oggi con una recensione di un prodotto che è un’evoluzione del vendutissimo WD My Cloud.
Stiamo parlando del nuovo WD My Cloud Home!

🔍 CHE COS’E’? 🔍

Viene definito “il NUOVO CLOUD CHE SEGUE LE TUE REGOLE.”
Vedremo dopo cosa cambia e cosa rimane uguale rispetto al suo predecessore, intanto partiamo con l’unboxing!

📦 LA CONFEZIONE 📦

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Nella confezione in cartone troviamo, oltre al disco, un cavo di rete nero abbastanza lungo per arrivare al modem (se posizionati nelle immediate vicinanze), l’alimentatore e due spine: una italiana ed una inglese.

L’alimentatore è più piccolo del precedente modello; il consumo è anche inferiore!
Vediamo come è costruito.

🛠 COME E’ FATTO? 🛠

Continuando a parlare di paragoni col modello “vecchio”, perchè non li vediamo affiancati?

Il cambio di design è notevole, passiamo da curve e superfici lucide a linee nette e spigoli vivi, con un layout doppio che tanto mi piace, esattamente come per il piccolo WD My Passport SSD recensito qui.

Posteriormente la solfa non cambia… Solo la disposizione dei connettori è diversa, segno di profonde modifiche all’interno sulla scheda madre.

Perdiamo purtroppo il foro per il Kensington Lock; aumentati invece i fori di ventilazione!

Il My Cloud Home monta le ultime versioni dei dischi Western Digital serie RED, appositamente studiati per lavorare all’interno di NAS e rimanere operativi moltissime ore al giorno.
Ottima scelta!

Prendendolo in mano, mi accorgo della solidità strutturale aumentata, niente plastiche che si piegano premendo forte, nè scricchiolii, segno di un assemblaggio riuscito. Continuo ad ammirare l’unione tra il bianco lucidissimo ed il grigio con trama a rombi…
Speriamo che questa verniciatura sia più duratura del modello precedente, che dopo 3 anni di onorato servizio ha purtroppo iniziato ad ingiallirsi lievemente, pur rimanendo sempre in stanze senza il contatto diretto col sole.

📋 IMPRESSIONI DI UTILIZZO 📋

Uno dei punti chiave per questo nuovo disco è la completa funzionalità (dal setup iniziale fino alla sincronizzazione automatica) senza il benchè minimo utilizzo di un computer, Mac o PC che sia.
Si fa tutto dallo smartphone o dal tablet!

I ragazzi di WD hanno studiato a fondo e sono arrivati a concepire una mobile App tanto sveglia da configurare il dispositivo automaticamente appena subito dopo essere stato rilevato sulla nostra rete.

Il suo antenato funzionava così: bisognava trafficare (almeno su Mac) con pannelli di preferenze di sistema, aprire App che aprivano altre App, gestire privilegi di amministratore continuamente da confermare, c’erano poi utenti da registrare con mail e password e relativi inviti da spedire…. insomma una gran seccatura.

Adesso è tutto molto più facile ed è questione di pochi istanti: all’interno della confezione troviamo un foglietto con un codice univoco (che non ho fotografato per motivi di sicurezza ovviamente), fatto così:

Una semplice guida che illustra passo passo cosa fare.
Ho seguito le istruzioni ed in un lampo ho configurato l’unità, dandole il nome creativo “My Sexy Cloud”.
Ho talmente fatto presto che ho subito preso il mio MacBook Pro ed ho iniziato anche lì la configurazione.
Su Mac abbiamo anche una breve introduzione che ci spiega come sincronizzare le cartelle che abbiamo in locale e come invitare amici a visionare ciò che consentiamo loro di vedere.

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Ecco come appaiono le mie cartelle documenti e musica una volta sincronizzate:

Una menzione importante merita il server di Time Machine integrato: così come nella precedente edizione, possiamo usare parte dello spazio per eseguire il backup automaticamente e da tutti i Mac che abbiamo in casa, con la comodità che ogni backup sarà isolato dagli altri computer!

Con l’ultimo aggiornamento firmware il My Cloud Home supporta anche Alexa (al momento non disponibile in EU).
Oltre alla compatibilità con Google Chromecast vi segnalo anche servizi aggiuntivi opzionali ma sempre gratuiti che si possono attivare o installare nel dispositivo, quali il servizio Plex Media Server e il download/import di propri contenuti da account social (Facebook, Instagram) e cloud pubblici (Google Drive, Dropbox).

Proprio Plex mi è servito per gestire la libreria video e poterla visionare sul mio Smart TV, la configurazione è anch’essa semplice e bisogna installare il plugin richiesto.

Vi comunico purtroppo che viene a mancare il supporto DLNA, quindi almeno finchè non verrà reintegrato con aggiornamenti software, dovete seguire i miei passi e usufruire di Plex, che va scaricato anche su TV ovviamente.

📋 VERSIONI DISPONIBILI 📋

C’è davvero l’imbarazzo della scelta: si va dai tagli di 2, 3, 4, 6 ed 8 TB delle unità a disco singolo fino ai 4, 6, 8, 12 e 16 TB delle unità a doppio disco: già, perchè ci sono anche quelle!
Perfette per chi cerca soluzione RAID a tutti gli effetti, offrono una doppia sicurezza e scrittura simultanea su entrambi i dischi.

🤝 PREZZO E CONCLUSIONI 🤝

Il prezzo di acquisto parte da poco più di 195€, ma attualmente è in promozione a 169,99€ sul sito del produttore.

Disponibile anche su Amazon in diverse versioni, a partire da 146€ al momento della stesura dell’articolo:

Sto usando questo cloud personale da 2 settimane e mi ritengo super soddisfatto; gli aspetti migliorati rispetto all’edizione precedente sono davvero UTILI.
Le performances sono aumentate e la facilità d’uso ora è eccezionale. La possibilità di connettere drive esterni ed eseguire backup al volo è ancora più intuitiva e la condivisione pure.
Per tutti questi motivi e per il prezzo super interessante date le enormi funzioni…

“Merita un punteggio GADGET-SCORE di 5 stelle su 5!”

A presto con la prossima recensione dal vostro Marco Tognoli!

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