Dopo circa 1 mese di utilizzo in diverse situazioni, posso finalmente dedicarmi a scrivere una recensione completa e ponderata delle Revonext QT3, delle auricolari in-ear di fascia alta con ben QUATTRO driver racchiusi in un solido corpo in metallo.
Non voglio anticiparvi troppo, ma nelle conclusioni scoprirete che abbiamo deciso addirittura di premiarle…

📦 LA CONFEZIONE 📦

E’ sobria e piccina, presenta in primo piano l’immagine delle capsule e nella parte posteriore le specifiche tecniche e una scritta che mi ha subito colpito: Design in Sweden.
Vediamo in questa galleria come si presenta ed il suo contenuto:

Siamo accolti da un manuale che ci invita a leggerlo attentamente, più sotto le cuffie e i gommini in diverse misure (3, di cui la misura media già montata).
Nella parte bassa invece un piccolo box in carta nasconde il cavo di collegamento.
Da una cuffia di questo “spessore” mi sarei aspettato una custodia in pelle in dotazione… invece no, dovrò riciclarne qualcun’altra delle numerosissime altre che ho in giro.

VOTO DOTAZIONE: 7

Sono disponibili in questi 3 colori:

🛠️ COME SONO FATTE? 🛠️

DESIGN SVEDESE

La prima cosa che noto è la qualità dei materiali utilizzati e la leggerezza dell’insieme.
La loro anima sono quattro driver, di cui due con armatura bilanciata e due dinamici.
Vediamo in questa foto la “radiografia” delle capsule, che sono costruite in metallo (alluminio aeronautico) e sigillate con 3 viti torx cromate.

Sono davvero costruite SUPER BENE e appaiono solidissime in mano. La camera del suono in effetti è grande ma sembra un miracolo che in così poco spazio ci siano 4 driver.

SPECIFICHE TECNICHE COMPLETE:
Lunghezza cavo: 125cm±2cm
Sensitività: 105dB
Impedenza: 15Ω
Range di frequenza: da 7Hz fino a 40KHz
Tipo di jack: 3.5mm placcato oro
Tipo di pin: 0.78mm placcato oro
Peso: 25g

VOTO DESIGN: 10

Nella descrizione dell’auricolare di Revonext, la QT3 viene presentata come in grado di riprodurre un suono bilanciato delle 3 frequenze principali, assicurando acuti alti e bassi prorompenti.
Essendo una cuffia hi-end vorrei parlare della componente sempre più sottovalutata: il cavo.

Si tratta di un cavo snake nero intrecciato, ricoperto da una guaina protettiva trasparente semiopaca. E’ lungo il giusto e si divide in due poco prima di arrivare alle orecchie. Nessun microfono, quindi niente chiamate bla bla ad interrompere la nostra musica.
C’è anche una fascetta in velcro per arrotolarlo con cura quando riponiamo le nostre QT3.
Lo avrei preferito rivestito in tessuto (kevlar o simile) per aumentarne la sua durata.
Questo cavo assicura un passaggio pulito e controllato di una gamma molto ampia di frequenze, che come abbiamo visto sopra spazia dai bassissimi 7 Hz fino agli spaccatimpani 40 KHz.
Il jack da 3,5 mm è placcato oro e le due spinette dei connettori da 0,78 mm che si inseriscono con un solido “clic” nelle due capsule auricolari sono anch’essi in oro.

Dietro i microfori nelle capsule si intravede, credo, un tessuto bianco, con funzione di proteggere l’interno da polvere e sporco.
La cura nei dettagli sembra ottima.

 

VOTO QUALITA’ COSTRUTTIVA: 10

Un plauso alla comodità degli inserti in-ear: dopo tanti anni finalmente ho trovato una forma che mi è confortevole e non mi esce dal canale auricolare con facilità.
L’unico aspetto che mi fa perdere del tempo ad inserirli è il loro posizionamento “upside-down” nell’orecchio. Il cavo infatti deve passare sopra il padiglione per poi scendere dietro il lobo: ci vuole un po’ ad abituarsi al movimento per inserirli.

Bisogna anche ruotarli come per avvitarli nelle orecchie… detto così fa ridere ma è vero!
Una volta in posizione però non si spostano, ho provato a fare bruschi movimenti e solo dopo molti saltelli sono uscite. OVVIAMENTE non sono cuffie per sport ma volevo comunque testare il grip.

VOTO COMODITA’: 9

📋 IMPRESSIONI DI UTILIZZO 📋

Seppur non siano state ancora certificate come prodotto Hi-Res, sono i migliori auricolari multidriver che io abbia mai provato.
Più incisivi di qualsiasi altro, con acuti che sono contemporaneamente altissimi e non distruggono la membrana del timpano.
I toni bassi sono di una enfasi tale da sembrare di indossare una cuffia around ear con driver da 40mm.
I toni medio alti (in particolare il vocale e le percussioni tipo charleston o piatti) sono il loro vero punto forte.

Dai miei test, le frequenze realmente riprodotte vanno dai 9 Hz ai 38 KHz.
Non avevo mai provato un paio di cuffie in grado di scendere così in basso e salire così in alto nello spettro dell’udibile e oltre.

Per apprezzare le QT3 dobbiamo disporre di musica in alta qualità (FLAC o formati equivalenti non compressi, SACD), di un chip audio che sappia gestire tutte queste informazioni e dei cablaggi corretti.
Ho testato le cuffie dal mio ampli Hi-Res con audio proveniente dal mio MacBook Pro 15” Retina via Toslink (24bit 96 KHz e 192KHz).

Come dicevo prima, l’audio in uscita è perfetto, ed ha un accento di rilievo sulle tonalità medie della voce.
Sembra quasi di indossare delle cuffie monitor in uno studio di registrazione: sono riuscito a scorgere particolari di cori in canzoni folk che mi ero perso, flauti di pan che non avevo mai sentito e fruscii di fondo in canzoni live che reputato registrate divinamente.

Le ho poi collegate direttamente al jack del Mac.
I FLAC si sentono moooolto bene, ho percepito poche differenze rispetto all’uscita dell’ampli, forse perché le componenti dei MacBook Pro sono sempre di qualità elevatissima. OK anche per MP3 a 320 Kbps.

Invece tali file codificati sotto i 160 kbps si sentono gracchiare, non commettete l’errore di valutare questi auricolari con musica scadente, perché sono così accurate e chirurgicamente precise da farla risultare ancora più scadente.
Specialmente i brani che sempre più giovani scaricano dai video convertiti di YouTube (con bitrate di massimo 128 kbps…) si sentono da cani, ovattati, senza anima né emozioni.

Un difetto riscontrato su musica in bassa qualità è appunto quello di udire il vocale come se fosse cantato “a cappella” e le lettere Z e S risultano un po’ “sibilanti”.
Inoltre percepiremo anche fruscii di fondo e sintetizzatori e chitarre elettriche distorte e gracchianti.

VOTO AUDIO: 9,5

In tutte le configurazioni che ho provato, comunque, è letteralmente impossibile stare con il volume a più di metà per più di 5 minuti! Se spingono! Anche a volume massimo non ho notato nessuna distorsione, nemmeno sugli acuti più difficili generati dai riff di chitarra distorta degli Avenged Sevenfold, gruppo heavy metal che adoro, che è davvero estremo.

VOTO VOLUME: 10

🤝 PREZZO 🤝

Il prezzo di listino è di 75 €, incredibilmente basso e virtualmente irreale data la natura “premium” di questa cuffia.
L’unico inconveniente è che le spese di spedizione dal sito ufficiale ammontano a ben 45€…

Speriamo che trovino presto un importatore ufficiale per l’Italia, perché ad esempio da Amazon si acquistano per 55€ spedite, ancora più incredibile.

Se avessi ascoltato queste cuffie ad occhi chiusi, avrei ritenuto che potessero costare intorno ai 150 € come minimo, nella media con altri prodotti simili.
Per di più dal sito del produttore abbiamo una garanzia 12 mesi con rimborso o sostituzione in caso di qualsivoglia problema.

Per concludere, mi sento di conferire un premio speciale a queste QT3. 
Abbiamo testato tantissime cuffie quest’anno, e recensito molte di loro.
Queste sono in assoluto quelle che mi hanno saputo stupire di più, quelle con la qualità più alta, quelle che hanno saputo farmi stare ore all’ascolto senza mai stancarmi, coccolarmi anche a bassissimo volume alla sera.

Le nomino BEST IN-EAR EARPHONES del 2018!

Meritano un punteggio GADGET-SCORE di 9,4 su 10!

Qui sotto la pagella completa, a presto con la prossima recensione dal vostro Marco Tognoli!